Diego Dominguez, 74 presenze con la maglia della Nazionale Italiana Maschile, è stato inserito all’interno della Hall of fame di World Rugby. Il suo nome è il secondo italiano che appare nella prestigiosa lista della federazione internazionale assieme a quello di Sergio Parisse, inserito nel 2024. Classe 1966, Dominguez è il miglior marcatore della storia rugbistica italiana e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000. La “World Rugby Hall of Fame” rappresenta il riconoscimento internazionale a coloro che hanno fornito un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera incarnandone i valori sportivi quali integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. Il nome dell’ex mediano azzurro, oggi a capo di una importante accademia della disciplina del pallone ovale, si aggiunge assieme a quelli di Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). “Ognuno di loro – ha commentato Il presidente di World Rugby, Brett Robinson – ha lasciato il segno nel nostro sport, non solo in campo ma anche fuori. Jen è stata una pioniera del rugby femminile negli Stati Uniti, Sue detiene ancora il record di mete segnate con la nazionale femminile statunitense e Rochelle ha vinto tre Coppe del Mondo di rugby femminile. Ho esordito in nazionale con l’Australia proprio contro un’Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri. Abdel continua a essere una figura di spicco nel mondo del rugby, proprio come lo era in campo, in qualità di membro del Consiglio di World Rugby e presidente instancabile del Comitato per l’Alto Livello maschile” ha evidenziato il Presidente di World Rugby.
“Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale: io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni. Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della FIR e di tutto il movimento per lo sviluppo del Gioco in Italia”, ha concluso Duodo.
“Oggi è un giorno bellissimo – ha esordito Diego Dominguez – e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano. Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso. Le parole del nostro Presidente Andrea Duodo, che ringrazio di cuore, confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori. A World Rugby rivolgo il mio più grande rispetto e la mia sincera riconoscenza per tutto ciò che fa per lo sviluppo del nostro bellissimo sport e, soprattutto, per il modo in cui ogni giorno ne promuove e ne trasmette i valori in tutto il mondo” ha sottolineato Dominguez.
